SIGLATO ACCORDO
Fra la Direzione Regionale per i Beni Culturali
e i due Metadistretti
Edilizia storica e risparmio energetico: il matrimonio s'ha da fare
SIGLATO ACCORDO
Fra la Direzione Regionale per i Beni Culturali
e i due Metadistretti
Edilizia storica e risparmio energetico: il matrimonio s'ha da fare
Comunicato stampa
Firmato giovedì 10 giugno, a Venezia, il Protocollo di Intesa tra
Consorzio Distretto Veneto dei Beni Culturali Metadistretto Veneto della Bioedilizia e Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto Lo hanno deciso la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto, il Consorzio Distretto Veneto dei Beni Culturali e il Metadistretto veneto della Bioedilizia, firmando giovedì 10 giugno a Venezia, il Protocollo d'Intesa finalizzato a definire le linee-guida per interventi sull'edilizia storica secondo criteri di efficienza energetica e sostenibilità ambientale. .«Si tratta di un'intesa importantissima, perché destinata a colmare il vuoto legislativo - l'assenza di indicazioni per l'applicazione delle prescrizioni energetico-ambientali agli edifici storici - che oggi mette in seria difficoltà imprese e professionisti quando devono fare interventi su monumenti o residenze tutelati come beni culturali, in mancanza di criteri condivisi dal mercato, dai suoi operatori e dagli organismi di controllo» spiega Giorgio Minighin, presidente del Consorzio Distretto Veneto dei Beni Culturali. Le linee-guida, alla cui elaborazione sta lavorando un Comitato Scientifico con rappresentanti dei tre enti più docenti universitari, saranno pronte per il mese di settembre. Esse daranno finalmente soluzioni condivise e validate alle imprese e ai professionisti che si cimentano con le ristrutturazioni "sostenibili" dei borghi storici delle nostre città e paesi. «In concreto, forniranno indicazioni su come portare a efficienza energetica l'edilizia storica, sia quella di pregio e vincolata che quella minore, e con quali materiali, tecnologie e impianti sia possibile intervenire, per centrare i tre obiettivi del rispetto del pregio storico, del comfort dei luoghi di vita e della sostenibilità ambientale» aggiunge Alessandro Conte, presidente del Metadistretto veneto della Bioedilizia. . «La meta finale di tale percorso, di cui l'elaborazione delle linee-guida è solo una tappa, è la definizione di un sistema di valutazione per la certificazione della sostenibilità ambientale degli interventi su edifici storici» afferma Ugo Soragni, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Veneto.
Un sistema, elaborato in Veneto, che ambisce a tracciare la strada per una normativa condivisa non solo a livello regionale ma anche nazionale. La nostra Regione, ancora una volta, si propone come laboratorio nazionale per un settore, quello della bioedilizia e delle certificazioni energetiche, che rappresenta il futuro del mercato dell'edilizia. Del resto, il Veneto è terzo in Italia per numero di ristrutturazioni edilizie avviate, con le sue 512.283 dichiarazioni di inizio attività nei primi quattro mesi del 2010. Il Protocollo di Intesa nasce dal progetto ATTESS Il Protocollo di Intesa nasce da un percorso intrapreso dal Metadistretto Veneto dei Beni Culturali e dal Metadistretto Veneto della Bioedilizia, insieme alla Provincia di Treviso, al Comune di Possagno e all'Istituito Cavanis con il Progetto ATTESS, sostenuto anche da 13 aziende che operano nel settore della bioedilizia. Il progetto ha analizzato e valutato due interventi di ristrutturazione di edifici storici recentemente effettuati in provincia di Treviso - il centro di Serravalle e il Tempio del Canova di Possagno - ricavandone criteri generali che serviranno alla elaborazione delle linee-guida. 


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